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News

11 dicembre 2019

ALLARME EDILIZIA: 400MILA IN NERO

L'allarme Fillea Filca Feneal: con la crisi boom di lavoratori in nero in edilizia, stimiamo siano 400mila. 
Chiediamo al Governo impegno comune contro lavoro nero e dumping, pronti alla mobilitazione. “Con la crisi abbiamo assistito alla crescita di lavoro nero, lavoro grigio (cioè con ore di lavoro solo in parte dichiarate), applicazione di contratti diversi da quelli edili, per un’evasione nel 2018, solo contributiva, di quasi 4 miliardi di euro, che interessa almeno 400 mila persone. Questo è quanto emerge proiettando nel settore delle costruzioni i dati di Istat, Agenzia delle Entrate, Ispettorato Nazionale del Lavoro. A questo dato andrebbe poi aggiunto quello di circa 150 mila lavoratori edili che vengono inquadrati con altri contratti: multiservizi, metalmeccanico artigiano, agricolo forestale e addirittura colf e badanti. La flat tax, inoltre, favorisce il ricorso al falso lavoro autonomo. E si consideri infine che dove vi è lavoro irregolare o applicazione di contratti in dumping il numero degli infortuni gravi e spesso mortali è, purtroppo, all’ordine del giorno”. Così dichiarano in una nota i segretari generali di FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri e Alessandro Genovesi. “Si aggiunga a questo scenario che depotenziando nel 2015 il Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc, oggi Dol), anche gli stessi incentivi per ristrutturazioni, risparmio energetico, anti sismico (e presto il c.d. “bonus facciate”) che dovrebbero favorire l’emersione di possibile evasione fiscale con i cosiddetti bonifici ‘parlanti’, consentono di fatto di poter sottodichiarare il numero di lavoratori. Inoltre la durata del Dol, che è di ben 6 mesi, si presta a raggiri e comportamenti fraudolenti da parte di imprenditori senza scrupoli. “ Se a questo aggiungiamo – continuano i sindacati delle costruzioni - che ancora oggi, dopo 3 anni, manca l’applicazione dell’articolo 105 comma 16 del Codice degli Appalti, che prevede l’introduzione della congruità nei sub appalti pubblici, si sta scientemente rinunciando a colpire il lavoro irregolare anche negli appalti fatti dalle pubbliche amministrazioni”. “Non comprendiamo come sia possibile che, a fronte di pochi interventi normativi e a costo zero, come l’attuazione dell’art. 105 ed il ritorno al Durc nella sua formulazione originaria ante 2015, cioè con validità di tre mesi e con il riferimento esplicito ai cantieri per cui si chiede la certificazione di regolarità, un Governo che dichiara di voler colpire lavoro nero, morti sul lavoro e concorrenza sleale, ancora tergiversi. Come sindacati delle costruzioni già a ottobre abbiamo chiesto un incontro al ministero del Lavoro per poter discutere di questo, senza ricevere risposta alcuna." Confidiamo che, tra una polemica e l’altra al proprio interno, il Governo voglia sentire le organizzazioni sindacali del settore già nei prossimi giorni - concludono i leader degli edili Cgil Cisl Uil - per un impegno comune contro lavoro nero e dumping contrattuale. In caso contrario sosterremo le nostre ragioni, anche con la mobilitazione”. [Leggi tutto]

3 dicembre 2019

APPALTI, COMUNICAZIONE CGIL - FILLEA

IL TESTO DELLA COMUNICAZIONE A FIRMA MASSAFRA - CGIL E GENOVESI - FILLEA In vista del prossimo regolamento attuativo del Codice degli Appalti e facendo anche seguito alle valutazioni complessive sulle modifiche intervenute al Codice dei contratti pubblici con il cosiddetto “Sblocca cantieri” ci preme evidenziare le direttrici entro le quali è opportuno muoversi nella definizione dei protocolli locali con le Amministrazioni Pubbliche e le stazioni appaltanti: 1) assumere l'Offerta Economicamente Vantaggiosa (OEV) come criterio unico, contrastando ogni ricorso al massimo ribasso se non per i piccoli lavori, servizi o forniture in economia. Questo vale ancor di più di fronte a mercati (di lavoro o servizi poco importa) dove la parte portante degli appalti sono assegnati per cifre di medio o medio basso importo o per piccoli lotti. Questo non solo a tutela dei lavoratori, ma anche a tutela della qualità di imprese, dei materiali, dei servizi; 2) vista la possibilità offerta dal Codice stesso (per cui il 40% di sub appalti oggi, il 30% ieri, è un massimo discrezionale) stabilire un tetto massimo all'affidamento in subappalto comunque inferiore al 40% e inserire anche strumenti di controllo preventivo come per esempio il DURC di Congruità per i lavori (applicazione estensiva dell'art. 105 comma 16). Oggi punto politico e sindacale ancora più importante da ribadire e difendere alla luce delle recenti sentenze della Corte Europea e del sollecito formale dell'ANAC, seppure in modo meno netto e più articolato, che non riconoscono le specificità del nostro attuale sistema produttivo e del mercato del lavoro (presenza di piccole imprese, alta percentuale di lavoro irregolare, dumping contrattuale, indice internazionale di corruzione, rischio infiltrazioni, ecc.); 3) concordare sempre l'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture, tramite bando di gara, cioè tramite una gara aperta e non attraverso una procedura negoziata o per affidamento diretto. Questo anche al fine, dopo il venir meno degli obblighi precedentemente previsti dal dlgs. 50/2016 in materia di terne dei sub appaltatori e delle clausole di esclusione preventiva antimafia anche in capo a questi ultimi, di creare elementi di possibile opacità, creazione di liste predefinite e quindi di possibili "cartelli", con tutti i rischi connessi; 4) inserire ove possibile i richiami tanto alle Terze Linee Guida anti mafia (comunicazione dei settimanali di cantiere, anche in forma semplificata, alle Casse Edili/Edilcasse) e generalizzare la comunicazione delle notifiche preliminari sia ai servizi ispettivi territoriali che al sistema bilaterale edile, territorialmente competente. Questo anche al fine di favorire l’attività sia delle Casse Edili che dei CPT e relativa RLST. La nostra Organizzazione, anche in relazione al percorso di confronto con il Governo e il Parlamento, è infatti impegnata nel ribadire la richiesta di modifica delle previsioni normative del cosiddetto "sblocca cantieri" e la definizione dei protocolli deve rispondere in termini coerenti alle priorità d'intervento indicate, considerate le diverse azioni positive che da tempo abbiamo determinato sul tema degli appalti con la necessità di porre la necessaria attenzione al monitoraggio e all'attuazione degli accordi, in un rapporto sempre più stringente con le categorie interessate. In questo quadro occorre rafforzare tra le nostre strutture i percorsi di confronto e informazione anche in considerazione delle molteplici tematiche attinenti il tema appalti e coerentemente alle titolarità negoziali in capo a ogni nostra realtà. [Leggi tutto]

8 novembre 2019

Parella, i lavoratori Mgc in presidio permanente

Gruppo Facebook degli operai MGC [Leggi tutto]

17 luglio 2019

AL VIA SANEDIL IL FONDO SANITARIO INTEGRATIVO EDILE

SANEDIL, IL FONDO SANITARIO EDILIZIA  Al via Sanedil, nuovo Fondo sanitario per i dipendenti edili, rivolto a circa 600mila operatori del settore. L'annuncio di sindacati e parti datoriali. Sanedil è il nuovo strumento per le prestazioni sanitarie e sociosanitarie di circa 600mila lavoratori del settore edile. Si sono, infatti, concluse, il 9 luglio, le intese tra tutte le Parti Sociali più rappresentative dell’edilizia, firmatarie dei contratti collettivi nazionali: Ance, Alleanza delle Cooperative, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Claai Edilizia, Confapi Aniem, assieme ai Sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil. Obiettivo del nuovo strumento è quello di garantire prestazioni sanitarie e sociosanitarie omogenee a livello nazionale per i lavoratori dell’edilizia e per tutti coloro che intervengono nel suo processo produttivo. Si tratta di un ulteriore tassello che arricchisce e potenzia il welfare e l’insieme delle tutele dei lavoratori, già garantiti dal mondo della bilateralità edile. Il Fondo si affianca ai pilastri già consolidati nel sistema degli enti paritetici del settore: previdenza complementare, regolarità del lavoro, formazione e sicurezza degli addetti. [Leggi tutto]

6 giugno 2019

FILLEA CONTRO LO SBLOCCA-PORCATE

FILLEA CONTRO LO SBLOCCA-PORCATE  La mediazione raggiunta tra Lega e 5 stelle allungherà forse di qualche mese la vita del Governo ma certo non riduce le porcate e sicuramente ridurrà la vita di chi sta in un cantiere. E' quanto afferma Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Fillea Cgil, che annuncia "siamo pronti a contenzioso diffuso per garantire sicurezza e lavoro regolare." Il segretario prosegue "continuiamo a chiedere al Parlamento di non votare il ritorno al massimo ribasso, la liberalizzazione dei sub-appalti nei consorzi o l’aumento della percentuale negli altri casi, il ritorno al General Contractor, la privatizzazione di fatto della progettazione perché sarà impossibile per una stazione appaltante pubblica priva di personale tecnico portarla avanti, la riduzione delle spese per la sicurezza (che finiscono nell’offerta complessiva), il ritorno alla spesa allegra e quindi alla lievitazione dei costi e alle incompiute”. “Come sindacato, dobbiamo attrezzarci subito - prosegue il numero uno degli edili Cgil - per una nuova stagione di accordi, a livello territoriale e con le stazioni appaltanti pubbliche, per ridurne al massimo gli effetti negativi, soprattutto in termini di rispetto dei contratti di lavoro, lotta al massimo ribasso, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori." Da Genovesi l'appello quindi "alle grandi stazioni appaltanti, ai Sindaci, ai Presidenti di Regione per una nuova stagione di protocolli che valorizzino e tutelino il lavoro, la sicurezza, la legalità. Come Fillea Cgil già nei prossimi giorni inoltre ci attrezzeremo per rafforzare le nostre capacità di vertenza sindacale, ma anche legale, attivando al massimo i nostri Rappresentanti per la Sicurezza, i nostri avvocati, tutte le nostre strutture, perché una cosa è certa: mentre non si aprirà un solo cantiere in più aumenteranno i casi di infortunio e di lavoro irregolare e quindi aumenteranno i casi di denunce, vertenze sul rispetto dei contratti di lavoro, attivazione delle responsabilità in solido. Per la Fillea la battaglia non si fermerà anche qualora il Parlamento italiano dovesse, per meri interessi di poltrona, dare il via libera a questo sblocca-porcate” conclude Genovesi [Leggi tutto]

5 giugno 2019

NUMERO ZERO di "SINDACATO NUOVO"

Nel mese di luglio Fillea Cgil Nazionale pubblicherà il n. 1 della rivista "#SindacatoNuovo" , trimestrale con approfondimenti su legalità e sicurezza negli appalti. Nel frattempo, qui il link per leggere il numero zero in pdf: [Leggi tutto]

4 giugno 2019

STOP CODICE APPALTI? FOLLIA

STOP CODICE APPALTI? FOLLIA  "Siamo alla follia" è il commento di Genovesi alla notizia di un emendamento che Salvini vorrebbe inserire nel decreto sblocca cantieri con lo stop al codice appalti per due anni. “Stiamo ufficialmente dicendo alla mafia di accomodarsi in ogni appalto” è il commento di Alessandro Genovesi alla notizia battuta dalle agenzia, secondo la quale il ministro Salvini presenterà un emendamento al decreto sblocca cantieri che sospenderebbe il codice appalti per due anni. “La proposta di Salvini non meriterebbe commento per non alimentarne mediaticamente la visibilità ma il fatto che ad avanzarla sia il Ministro degli Interni oltre che leader politico ci impone di prenderlo sul serio. E allora questa proposta va chiamata con il suo nome: è pura follia, è un invito ad un gran gala per la peggior specie di imprenditoria, quella mafiosa, quella che con la concorrenza sleale ammazza le imprese serie e regolari, quella che considera il salario, i diritti dei lavoratori e la sicurezza semplici optional di cui potersi liberare. Chiunque di noi avesse fatto affermazioni simili in una assise del sindacato o dell'organo di rappresentanza dei costruttori, sarebbe stato immediatamente portato via da due nerboruti infermieri.” conclude Genovesi. [Leggi tutto]

4 giugno 2019

CCNL CEMENTO , siglato il Rinnovo

Siglata ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl Cemento industria. 90 euro di aumento per gli 8.500 addetti del comparto. La soddisfazione dei sindacati Accordo raggiunto tra i sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Federmaco per il rinnovo del contratto cemento industria, scaduto il 31 dicembre scorso e che interessa 8.500 addetti (oltre al cemento anche i lavoratori della calce e del gesso). “L’aumento salariale – spiegano i segretari nazionali Pascucci, Federico e Fiorucci – è pari a 90 euro al livello AS3 diviso in 3 tranche: la prima di 40 euro ad ottobre 2019, la seconda di 30 euro a dicembre 2020 e l’ultima, di 20 euro, a dicembre 2021. Si tratta di ben 1.690 euro in tre anni, somma più alta dell’inflazione prevista dall’Istat, con aumenti certi e senza verifiche ex post. Un risultato molto importante, vista la pesante crisi che ancora oggi colpisce il settore, e rafforzato da altre misure che i sindacati sono riusciti ad ottenere. In particolare sono previste maggiorazioni per il lavoro straordinario e per chi esce dal ciclo continuo per motivi non imputabili alla volontà del dipendente." Sul fronte della previdenza complementare "il testo prevede 5 euro come adesione contrattuale al Fondo Concreto per i lavoratori non iscritti. Inoltre le parti hanno stabilito un aumento dello 0,30% per tutti i lavoratori iscritti al Fondo. L’elemento di garanzia retributiva (EGR) nelle aziende dove non è praticata la contrattazione di secondo livello è aumentata di 20 euro (170 euro annui totali). L’accordo prevede una migliore gestione delle concessioni del lavoro part-time, una maggiore attenzione sul tema conciliazione vita lavoro, con l’introduzione di forme di mobilità sostenibile e smart working. Nel testo c’è inoltre il miglioramento della normativa vigente sui contratti a tempo determinato, con la clausola che prevede l’obbligatorietà di stabilizzazione del 50% dei contratti a termine con una percentuale massima complessiva di utilizzo del 20%." Per le pari opportunità "viene introdotto un incentivo alla divisione del lavoro di cura dei figli, con l’aumento fino al 70% dell'indennità prevista per l’astensione facoltativa per i lavoratori padri. Ci sono maggiori tutele alle donne che hanno subito violenza e sono state inserite in percorsi di sostegno. Infine c’è l’estensione del congedo matrimoniale alle unioni civili. Anche tutto il tema della sicurezza e del rispetto ambientale è stato rafforzato, rimarcando la responsabilità sociale d’impresa e la necessaria attenzione del rispetto normativo da estendere anche alle società esterne occupate in appalto. Molto importante anche l’introduzione del Comitato Bilaterale dei Materiali da Costruzione, l’avvio di un unico sistema bilaterale dei materiali delle costruzioni in grado di gestire le evoluzioni del settore, le innovazioni e le riorganizzazioni, e l’avvio di una commissione per l’aggiornamento della classificazione del personale”. Le assemblee per sciogliere la riserva sull’ipotesi di accordo dovranno essere concluse entro il prossimo 15 luglio. [Leggi tutto]

30 aprile 2019

#SAFEDAY 2019

#SAFEDAY 2019   Pubblicato: 29 Aprile 2019  30 aprile, Piazza Montecitorio, ore 10: appuntamento con il consueto flashmob che Fillea Filca Feneal organizzano in occasione del Safe Day, la giornata mondiale della salute e sucurezza sul lavoro 

Anche quest’anno FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil organizzano una iniziativa in occasione del SafeDay, la giornata mondiale della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il 30 aprile, dalle ore 10:00, saranno in piazza Montecitorio per ricordare tutte le vittime sul lavoro ed illustrare un pacchetto di proposte concrete per contrastare questo dramma nazionale, inviate nei giorni scorsi anche alle massime autorità dello Stato ed ai rappresentanti del Governo. Nel corso dell’iniziativa davanti alla Camera dei Deputati, con la collaborazione di alcuni artisti di strada sarà allestita una installazione dal grande impatto emotivo. 
“Purtroppo il nostro settore – ricordano i sindacati - resta uno dei più colpiti dagli infortuni sul lavoro e dal fenomeno delle malattie professionali. La nostra attenzione ed il nostro impegno è continuo, ma la giornata della sicurezza resta un appuntamento importantissimo per coinvolgere tutti, occorre agire – dicono - per contrastare ed eliminare le cause, aumentando i controlli e le ispezioni, contrastando il lavoro nero ed il dumping contrattuale, investendo in prevenzione e formazione. Le proposte non mancano e saremo in piazza anche per rilanciarle e per ricordare che, dopo la Francia, nell’Unione Europea, l’Italia è il paese in cui di lavoro si muore di più, secondo i dati Eurostat confermati dall’Inail nel 2018. [Leggi tutto]

Archivio

Fillea informa 

Scarica Fillea Informa (.pdf): 1 - 2345 (Inchiesta sicurezza - Questionario sicurezza) - 678910 - 11 - 12 - 13 - 14