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News

6 giugno 2019

FILLEA CONTRO LO SBLOCCA-PORCATE

FILLEA CONTRO LO SBLOCCA-PORCATE  La mediazione raggiunta tra Lega e 5 stelle allungherà forse di qualche mese la vita del Governo ma certo non riduce le porcate e sicuramente ridurrà la vita di chi sta in un cantiere. E' quanto afferma Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Fillea Cgil, che annuncia "siamo pronti a contenzioso diffuso per garantire sicurezza e lavoro regolare." Il segretario prosegue "continuiamo a chiedere al Parlamento di non votare il ritorno al massimo ribasso, la liberalizzazione dei sub-appalti nei consorzi o l’aumento della percentuale negli altri casi, il ritorno al General Contractor, la privatizzazione di fatto della progettazione perché sarà impossibile per una stazione appaltante pubblica priva di personale tecnico portarla avanti, la riduzione delle spese per la sicurezza (che finiscono nell’offerta complessiva), il ritorno alla spesa allegra e quindi alla lievitazione dei costi e alle incompiute”. “Come sindacato, dobbiamo attrezzarci subito - prosegue il numero uno degli edili Cgil - per una nuova stagione di accordi, a livello territoriale e con le stazioni appaltanti pubbliche, per ridurne al massimo gli effetti negativi, soprattutto in termini di rispetto dei contratti di lavoro, lotta al massimo ribasso, tutela della salute e sicurezza dei lavoratori." Da Genovesi l'appello quindi "alle grandi stazioni appaltanti, ai Sindaci, ai Presidenti di Regione per una nuova stagione di protocolli che valorizzino e tutelino il lavoro, la sicurezza, la legalità. Come Fillea Cgil già nei prossimi giorni inoltre ci attrezzeremo per rafforzare le nostre capacità di vertenza sindacale, ma anche legale, attivando al massimo i nostri Rappresentanti per la Sicurezza, i nostri avvocati, tutte le nostre strutture, perché una cosa è certa: mentre non si aprirà un solo cantiere in più aumenteranno i casi di infortunio e di lavoro irregolare e quindi aumenteranno i casi di denunce, vertenze sul rispetto dei contratti di lavoro, attivazione delle responsabilità in solido. Per la Fillea la battaglia non si fermerà anche qualora il Parlamento italiano dovesse, per meri interessi di poltrona, dare il via libera a questo sblocca-porcate” conclude Genovesi [Leggi tutto]

5 giugno 2019

NUMERO ZERO di "SINDACATO NUOVO"

Nel mese di luglio Fillea Cgil Nazionale pubblicherà il n. 1 della rivista "#SindacatoNuovo" , trimestrale con approfondimenti su legalità e sicurezza negli appalti. Nel frattempo, qui il link per leggere il numero zero in pdf: [Leggi tutto]

4 giugno 2019

STOP CODICE APPALTI? FOLLIA

STOP CODICE APPALTI? FOLLIA  "Siamo alla follia" è il commento di Genovesi alla notizia di un emendamento che Salvini vorrebbe inserire nel decreto sblocca cantieri con lo stop al codice appalti per due anni. “Stiamo ufficialmente dicendo alla mafia di accomodarsi in ogni appalto” è il commento di Alessandro Genovesi alla notizia battuta dalle agenzia, secondo la quale il ministro Salvini presenterà un emendamento al decreto sblocca cantieri che sospenderebbe il codice appalti per due anni. “La proposta di Salvini non meriterebbe commento per non alimentarne mediaticamente la visibilità ma il fatto che ad avanzarla sia il Ministro degli Interni oltre che leader politico ci impone di prenderlo sul serio. E allora questa proposta va chiamata con il suo nome: è pura follia, è un invito ad un gran gala per la peggior specie di imprenditoria, quella mafiosa, quella che con la concorrenza sleale ammazza le imprese serie e regolari, quella che considera il salario, i diritti dei lavoratori e la sicurezza semplici optional di cui potersi liberare. Chiunque di noi avesse fatto affermazioni simili in una assise del sindacato o dell'organo di rappresentanza dei costruttori, sarebbe stato immediatamente portato via da due nerboruti infermieri.” conclude Genovesi. [Leggi tutto]

4 giugno 2019

CCNL CEMENTO , siglato il Rinnovo

Siglata ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl Cemento industria. 90 euro di aumento per gli 8.500 addetti del comparto. La soddisfazione dei sindacati Accordo raggiunto tra i sindacati di categoria FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Federmaco per il rinnovo del contratto cemento industria, scaduto il 31 dicembre scorso e che interessa 8.500 addetti (oltre al cemento anche i lavoratori della calce e del gesso). “L’aumento salariale – spiegano i segretari nazionali Pascucci, Federico e Fiorucci – è pari a 90 euro al livello AS3 diviso in 3 tranche: la prima di 40 euro ad ottobre 2019, la seconda di 30 euro a dicembre 2020 e l’ultima, di 20 euro, a dicembre 2021. Si tratta di ben 1.690 euro in tre anni, somma più alta dell’inflazione prevista dall’Istat, con aumenti certi e senza verifiche ex post. Un risultato molto importante, vista la pesante crisi che ancora oggi colpisce il settore, e rafforzato da altre misure che i sindacati sono riusciti ad ottenere. In particolare sono previste maggiorazioni per il lavoro straordinario e per chi esce dal ciclo continuo per motivi non imputabili alla volontà del dipendente." Sul fronte della previdenza complementare "il testo prevede 5 euro come adesione contrattuale al Fondo Concreto per i lavoratori non iscritti. Inoltre le parti hanno stabilito un aumento dello 0,30% per tutti i lavoratori iscritti al Fondo. L’elemento di garanzia retributiva (EGR) nelle aziende dove non è praticata la contrattazione di secondo livello è aumentata di 20 euro (170 euro annui totali). L’accordo prevede una migliore gestione delle concessioni del lavoro part-time, una maggiore attenzione sul tema conciliazione vita lavoro, con l’introduzione di forme di mobilità sostenibile e smart working. Nel testo c’è inoltre il miglioramento della normativa vigente sui contratti a tempo determinato, con la clausola che prevede l’obbligatorietà di stabilizzazione del 50% dei contratti a termine con una percentuale massima complessiva di utilizzo del 20%." Per le pari opportunità "viene introdotto un incentivo alla divisione del lavoro di cura dei figli, con l’aumento fino al 70% dell'indennità prevista per l’astensione facoltativa per i lavoratori padri. Ci sono maggiori tutele alle donne che hanno subito violenza e sono state inserite in percorsi di sostegno. Infine c’è l’estensione del congedo matrimoniale alle unioni civili. Anche tutto il tema della sicurezza e del rispetto ambientale è stato rafforzato, rimarcando la responsabilità sociale d’impresa e la necessaria attenzione del rispetto normativo da estendere anche alle società esterne occupate in appalto. Molto importante anche l’introduzione del Comitato Bilaterale dei Materiali da Costruzione, l’avvio di un unico sistema bilaterale dei materiali delle costruzioni in grado di gestire le evoluzioni del settore, le innovazioni e le riorganizzazioni, e l’avvio di una commissione per l’aggiornamento della classificazione del personale”. Le assemblee per sciogliere la riserva sull’ipotesi di accordo dovranno essere concluse entro il prossimo 15 luglio. [Leggi tutto]

30 aprile 2019

#SAFEDAY 2019

#SAFEDAY 2019   Pubblicato: 29 Aprile 2019  30 aprile, Piazza Montecitorio, ore 10: appuntamento con il consueto flashmob che Fillea Filca Feneal organizzano in occasione del Safe Day, la giornata mondiale della salute e sucurezza sul lavoro 

Anche quest’anno FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil organizzano una iniziativa in occasione del SafeDay, la giornata mondiale della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il 30 aprile, dalle ore 10:00, saranno in piazza Montecitorio per ricordare tutte le vittime sul lavoro ed illustrare un pacchetto di proposte concrete per contrastare questo dramma nazionale, inviate nei giorni scorsi anche alle massime autorità dello Stato ed ai rappresentanti del Governo. Nel corso dell’iniziativa davanti alla Camera dei Deputati, con la collaborazione di alcuni artisti di strada sarà allestita una installazione dal grande impatto emotivo. 
“Purtroppo il nostro settore – ricordano i sindacati - resta uno dei più colpiti dagli infortuni sul lavoro e dal fenomeno delle malattie professionali. La nostra attenzione ed il nostro impegno è continuo, ma la giornata della sicurezza resta un appuntamento importantissimo per coinvolgere tutti, occorre agire – dicono - per contrastare ed eliminare le cause, aumentando i controlli e le ispezioni, contrastando il lavoro nero ed il dumping contrattuale, investendo in prevenzione e formazione. Le proposte non mancano e saremo in piazza anche per rilanciarle e per ricordare che, dopo la Francia, nell’Unione Europea, l’Italia è il paese in cui di lavoro si muore di più, secondo i dati Eurostat confermati dall’Inail nel 2018. [Leggi tutto]

30 aprile 2019

IL NUOVO GIORNALINO FILLEA CGIL

NUMERO ZERO  Sindacato Nuovo: il numero zero del trimestrale della Fillea Cgil, in uscita come supplemento a Rassegna Sindacale di aprile 2019 Presto dedicheremo una sezione del nostro sito Nazionale alla rivista, con articoli, approfondimenti e dibattito sui temi che di volta in volta lancerà la testata della Fillea. Intanto, buona lettura Per andare al Giornalino copia il linc sottostante http://www.filleacgil.net/images/cannata/SINDACATO_NUOVO/SindacatoNuovoZEROxWEB.pdf [Leggi tutto]

25 gennaio 2019

CONGRESSO CGIL BOCCIA ODG NO TAV

CONGRESSO CGIL BOCCIA ODG NO TAV   Pubblicato: 24 Gennaio 2019  Congresso 2018 Il Congresso Nazionale Cgil, in corso a Bari, boccia un ordine del giorno dal titolo "No alla tav Torino-Lione". Il commento di Antonio Di Franco, segretario nazionale Fillea “Con il voto di oggi si riconferma la volontà della nostra organizzazione di ritenere strategica per lo sviluppo del Paese la realizzazione di questa infrastruttura” è quanto fa sapere Antonio Di Franco, segretario nazionale Fillea, dopo la bocciatura da parte del Congresso Cgil - in corso a Bari - dell’ordine del giorno dal titolo "No alla Tav Torino-Lione". “Il completamento della rete alta velocità/ alta capacità rappresenta per il Paese e per l’economia italiana un tassello fondamentale per il rilancio di molti settori che oggi soffrono dell'isolamento infrastrutturale e di tempi e costi di trasporto delle merci che rendono il nostro tessuto industriale non competitivo rispetto a molti Paesi del Nord Europa. Ostacolare il progetto e continuare a veicolare merci oltre confine puntando sul trasporto su gomma attraverso valichi transfrontalieri è una strategia che penalizza l'ambiente e gli snodi cittadini, già troppo congestionati. Un Governo che ha a cuore la crescita e lo sviluppo del Paese dovrebbe puntare alla celere ripresa dei lavori del corridoio Torino-Lione e contemporaneamente dare corso a alle opere previste dal piano Connettere l’Italia” conclude Di Franco. [Leggi tutto]

14 gennaio 2019

MOBILITAZIONE 15 marzo a Roma

Il 15 marzo a Roma 10 mila lavoratori delle costruzioni manifesteranno per chiedere il rilancio del settore, che dall’inizio della crisi ha perso 600 mila posti di lavoro e 120 mila aziende La manifestazione, che sarà il culmine di una serie di iniziative che si terranno in tutta Italia già a partire dalle prossime ore, è stata annunciata dai sindacati FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, in una conferenza stampa nei cantieri della Metro C di Roma.“Nelle aziende, nei cantieri, nei territori – hanno detto ai giornalisti i segretari generali delle tre sigle, Vito Panzarella, Franco Turri, Alessandro Genovesi – incontreremo i lavoratori delle costruzioni per confrontarci sul futuro del settore, che rischia davvero di scomparire senza investimenti, una programmazione e una politica industriale per la creazione di lavoro, e in assenza di interventi per la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici e privati. Inoltre chiederemo incontri ai prefetti ed alle istituzioni locali e proporremo a livello nazionale l’istituzione di un tavolo per una strategia di rilancio e di riqualificazione del settore”. Tra le altre proposte dei sindacati ci sono un nuovo piano di investimenti, il completamento di tutte le opere avviate e l’avvio di quelle per le quali ci sono risorse, l’istituzione di un Fondo nazionale di garanzia creditizia, interventi mirati sul sistema bancario nazionale, investimenti sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, una revisione mirata del Codice Appalti, la messa in campo di nuove misure per le politiche abitative, il potenziamento del sistema degli incentivi, la promozione della qualificazione delle imprese, il rafforzamento del meccanismo del Durc e misure per contrastare il dumping contrattuale, che riduce diritti e tutele, in particolare su salute, sicurezza, formazione. RILANCIARE IL LAVORO, RILANCIARE IL PAESEPiattaforma di mobilitazione di FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgilper il settore delle costruzioniIl Paese, dopo primi timidi segnali di ripresa, rischia di tornare in una fase di recessione. Mancanza di investimenti, mancanza di unapolitica industriale per la creazione di lavoro, schizofrenia rispetto ai programmi pluriennali per le infrastrutture, assenza di interventi perla messa in sicurezza del territorio (dissesto idrogeologico) e degli edifici pubblici e privati (rigenerazione, antisismico), interventi fiscalivolti a premiare l’evasione e a mettere in discussione la progressività, si sommano ad una manovra finanziaria che punta più a meriinterventi assistenzialistici che non al rilancio dell’occupazione.Eppure gli spazi per una politica volta a creare nuova e stabile occupazione e per difendere il lavoro ve ne sarebbero, se solo ilGoverno prendesse atto che, di fronte ai grandi problemi del Paese, serve una grande stagione di confronto e collaborazione con leforze sociali e produttive.La piattaforma varata da CGIL, CISL e UIL, il 22 ottobre scorso contiene infatti proposte ed idee utili al Paese, ai lavoratori e alleimprese di cui chiediamo si tenga conto. Dentro questa più generale rivendicazione per il lavoro e lo sviluppo si colloca lamobilitazione di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil per il rilancio del settore delle costruzioni e dei materiali dopo 10 anni di crisi chehanno comportato la perdita di 600 mila posti di lavoro, la scomparsa di 120 mila aziende (il 90% delle quali artigiane e di piccoledimensioni) e il collasso di grandi imprese e cooperative, con il conseguente blocco di importanti opere infrastrutturali.La crisi dei grandi gruppi industriali (Condotte, Astaldi, CMC, Toto, ecc.), amplificata anche dal sistema di partecipazione e diaggiudicazione delle gare, non è solo una crisi da mancanza di lavoro, ma anche “crisi da incertezze” (sui cantieri aperti o inprogramma) e “crisi di liquidità”, e rischia di produrre sulle medie e piccole imprese e sugli artigiani uno spaventoso “effetto domino”.Eppure l’Italia è uno dei Paesi che ha più bisogno di un Piano Straordinario per la messa in sicurezza del territorio, contro i tanti, troppidisastri che distruggono vite e mettono in ginocchio intere province e regioni, e che rendono essenziale percorrere la strada dellapianificazione e della prevenzione. [Leggi tutto]

Archivio

Fillea informa 

Scarica Fillea Informa (.pdf): 1 - 2345 (Inchiesta sicurezza - Questionario sicurezza) - 678910 - 11 - 12 - 13 - 14