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News

27 gennaio 2020

27 GENNAIO: GIORNATA DELA MEMORIA

27 GENNAIO: GIORNATA DELA MEMORIA La Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assem- blea generale delle Nazioni Unite del 1o novembre 2005, durante la 42a riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto. In quella data gli alleati liberarono il campo di Auschwitz dai tedeschi. Oltre quel cancel- lo, oltre la scritta “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), i soldati si tro- varono di fronte l’orrore, e il mondo vide allora per la prima volta ciò che era successo. La Giornata della Memoria, per la Cgil, è da sempre una giornata di mobilitazione collettiva. In occasione della giornata della memoria Cgil Piemonte e Cgil Torino hanno organizzato, in collaborazione con il “Treno della memoria”, un incontro con Oleg Mandic, ex deportato ad Auschwitz. L’incontro si terrà martedì 28 gennaio alle ore 16,30 presso il salone Pia Lai, via Pedrotti 5 – Torino. ................................PER NON DIMENTICARE................................ [Leggi tutto]

11 dicembre 2019

ALLARME EDILIZIA: 400MILA IN NERO

L'allarme Fillea Filca Feneal: con la crisi boom di lavoratori in nero in edilizia, stimiamo siano 400mila. 
Chiediamo al Governo impegno comune contro lavoro nero e dumping, pronti alla mobilitazione. “Con la crisi abbiamo assistito alla crescita di lavoro nero, lavoro grigio (cioè con ore di lavoro solo in parte dichiarate), applicazione di contratti diversi da quelli edili, per un’evasione nel 2018, solo contributiva, di quasi 4 miliardi di euro, che interessa almeno 400 mila persone. Questo è quanto emerge proiettando nel settore delle costruzioni i dati di Istat, Agenzia delle Entrate, Ispettorato Nazionale del Lavoro. A questo dato andrebbe poi aggiunto quello di circa 150 mila lavoratori edili che vengono inquadrati con altri contratti: multiservizi, metalmeccanico artigiano, agricolo forestale e addirittura colf e badanti. La flat tax, inoltre, favorisce il ricorso al falso lavoro autonomo. E si consideri infine che dove vi è lavoro irregolare o applicazione di contratti in dumping il numero degli infortuni gravi e spesso mortali è, purtroppo, all’ordine del giorno”. Così dichiarano in una nota i segretari generali di FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri e Alessandro Genovesi. “Si aggiunga a questo scenario che depotenziando nel 2015 il Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc, oggi Dol), anche gli stessi incentivi per ristrutturazioni, risparmio energetico, anti sismico (e presto il c.d. “bonus facciate”) che dovrebbero favorire l’emersione di possibile evasione fiscale con i cosiddetti bonifici ‘parlanti’, consentono di fatto di poter sottodichiarare il numero di lavoratori. Inoltre la durata del Dol, che è di ben 6 mesi, si presta a raggiri e comportamenti fraudolenti da parte di imprenditori senza scrupoli. “ Se a questo aggiungiamo – continuano i sindacati delle costruzioni - che ancora oggi, dopo 3 anni, manca l’applicazione dell’articolo 105 comma 16 del Codice degli Appalti, che prevede l’introduzione della congruità nei sub appalti pubblici, si sta scientemente rinunciando a colpire il lavoro irregolare anche negli appalti fatti dalle pubbliche amministrazioni”. “Non comprendiamo come sia possibile che, a fronte di pochi interventi normativi e a costo zero, come l’attuazione dell’art. 105 ed il ritorno al Durc nella sua formulazione originaria ante 2015, cioè con validità di tre mesi e con il riferimento esplicito ai cantieri per cui si chiede la certificazione di regolarità, un Governo che dichiara di voler colpire lavoro nero, morti sul lavoro e concorrenza sleale, ancora tergiversi. Come sindacati delle costruzioni già a ottobre abbiamo chiesto un incontro al ministero del Lavoro per poter discutere di questo, senza ricevere risposta alcuna." Confidiamo che, tra una polemica e l’altra al proprio interno, il Governo voglia sentire le organizzazioni sindacali del settore già nei prossimi giorni - concludono i leader degli edili Cgil Cisl Uil - per un impegno comune contro lavoro nero e dumping contrattuale. In caso contrario sosterremo le nostre ragioni, anche con la mobilitazione”. [Leggi tutto]

3 dicembre 2019

APPALTI, COMUNICAZIONE CGIL - FILLEA

IL TESTO DELLA COMUNICAZIONE A FIRMA MASSAFRA - CGIL E GENOVESI - FILLEA In vista del prossimo regolamento attuativo del Codice degli Appalti e facendo anche seguito alle valutazioni complessive sulle modifiche intervenute al Codice dei contratti pubblici con il cosiddetto “Sblocca cantieri” ci preme evidenziare le direttrici entro le quali è opportuno muoversi nella definizione dei protocolli locali con le Amministrazioni Pubbliche e le stazioni appaltanti: 1) assumere l'Offerta Economicamente Vantaggiosa (OEV) come criterio unico, contrastando ogni ricorso al massimo ribasso se non per i piccoli lavori, servizi o forniture in economia. Questo vale ancor di più di fronte a mercati (di lavoro o servizi poco importa) dove la parte portante degli appalti sono assegnati per cifre di medio o medio basso importo o per piccoli lotti. Questo non solo a tutela dei lavoratori, ma anche a tutela della qualità di imprese, dei materiali, dei servizi; 2) vista la possibilità offerta dal Codice stesso (per cui il 40% di sub appalti oggi, il 30% ieri, è un massimo discrezionale) stabilire un tetto massimo all'affidamento in subappalto comunque inferiore al 40% e inserire anche strumenti di controllo preventivo come per esempio il DURC di Congruità per i lavori (applicazione estensiva dell'art. 105 comma 16). Oggi punto politico e sindacale ancora più importante da ribadire e difendere alla luce delle recenti sentenze della Corte Europea e del sollecito formale dell'ANAC, seppure in modo meno netto e più articolato, che non riconoscono le specificità del nostro attuale sistema produttivo e del mercato del lavoro (presenza di piccole imprese, alta percentuale di lavoro irregolare, dumping contrattuale, indice internazionale di corruzione, rischio infiltrazioni, ecc.); 3) concordare sempre l'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture, tramite bando di gara, cioè tramite una gara aperta e non attraverso una procedura negoziata o per affidamento diretto. Questo anche al fine, dopo il venir meno degli obblighi precedentemente previsti dal dlgs. 50/2016 in materia di terne dei sub appaltatori e delle clausole di esclusione preventiva antimafia anche in capo a questi ultimi, di creare elementi di possibile opacità, creazione di liste predefinite e quindi di possibili "cartelli", con tutti i rischi connessi; 4) inserire ove possibile i richiami tanto alle Terze Linee Guida anti mafia (comunicazione dei settimanali di cantiere, anche in forma semplificata, alle Casse Edili/Edilcasse) e generalizzare la comunicazione delle notifiche preliminari sia ai servizi ispettivi territoriali che al sistema bilaterale edile, territorialmente competente. Questo anche al fine di favorire l’attività sia delle Casse Edili che dei CPT e relativa RLST. La nostra Organizzazione, anche in relazione al percorso di confronto con il Governo e il Parlamento, è infatti impegnata nel ribadire la richiesta di modifica delle previsioni normative del cosiddetto "sblocca cantieri" e la definizione dei protocolli deve rispondere in termini coerenti alle priorità d'intervento indicate, considerate le diverse azioni positive che da tempo abbiamo determinato sul tema degli appalti con la necessità di porre la necessaria attenzione al monitoraggio e all'attuazione degli accordi, in un rapporto sempre più stringente con le categorie interessate. In questo quadro occorre rafforzare tra le nostre strutture i percorsi di confronto e informazione anche in considerazione delle molteplici tematiche attinenti il tema appalti e coerentemente alle titolarità negoziali in capo a ogni nostra realtà. [Leggi tutto]

8 novembre 2019

Parella, i lavoratori Mgc in presidio permanente

Gruppo Facebook degli operai MGC [Leggi tutto]

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