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News

6 giugno 2017

17 giugno 2017 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE

MANIFESTAZIONE NAZIONALE [Leggi tutto]

6 giugno 2017

BILANCIO COMUNE DI TORINO - CAMBIARLO PER DIFENDERE LAVORO E I CITTADINI PIU' DEBOLI

Il bilancio approvato dal comune di Torino penalizza i più deboli e disegna un futuro incerto per la città. [Leggi tutto]

29 maggio 2017

#25MAGGIO UNA GRANDE GIORNATA

 Una grande giornata di mobilitazione nazionale degli edili. La soddisfazione di Fillea Filca Feneal nazionali: grande affluenza alle manifestazioni territoriali, ora il governo risponda alle nostre richieste    [Leggi tutto]

29 maggio 2017

VOUCHER. CGIL: #NONSMOBILITIAMO

 "Il voto odierno in Commissione bilancio  con cui si vogliono reintrodurre i voucher è un fatto grave." Così la Cgil in una nota di sabato 27 maggio. Riparte l'iniziativa #NonSmobilitiamo      [Leggi tutto]

23 maggio 2017

PENSIONI, LAVORO, SICUREZZA E CONTRATTO

Su questi temi l'edilizia piemontese si fermerà giovedì 25 maggio per una grande manifestazione unitaria del nord Italia a Bologna, dove si terrà la manifestazione interregionale che culminerà con un presidio sotto la sede regionale dell'INPS, sono previsti diversi interventi di lavoratori edili, ed alla fine, il compito di concludere i lavori, spetterà, al Segretario Generale Nazionale Feneal UIL Vito Panzarella. L'Italia, quel giorno, sarà attraversata da manifestazioni interregionali degli operai edili che rivendicano il diritto ad accedere realmente alla pensione dopo anni passati sulle impalcature: la norma dell'APE agevolata, ha rappresentato un passo avanti nella vertenza sulla previdenza, ma, per come è stata concepita, interesserà pochissimi operai edili, caratterizzati da anni di lavoro discontinuo. Mandare in pensione gli operai edili over 60 non è solo un atto di giustizia, ma serve anche ad evitare incidenti mortali che, negli ultimi anni, sono sempre più numerosi. Stiamo assistendo ad una strage continua: dai cantieri autostradali a chi cade dalle impalcature, a chi rimane folgorato. Troppe aziende, con la scusa della crisi, non investono più sulla sicurezza dei propri dipendenti. Basta con gli appalti al massimo ribasso che fanno aumentare i rischi per la salute dei lavoratori. Su questi temi chiediamo al Governo di compiere scelte forti, siamo stufi del mero cordoglio di circostanza. Il sistema infrastrutturale del ns. paese è al collasso. Servono politiche straordinarie di manutenzione e servono nuove opere pubbliche, moderne ed efficienti, senza dimenticare la messa in sicurezza di interi territori. Ci deve essere la consapevolezza che se non parte l'edilizia, non potrà ripartire il paese. Chiediamo del lavoro buono che non può che discendere dalla sottoscrizione di un buon contratto: il rinnovo dei Contratti nei nostri settori devono prevedere un incremento dei salari, utile a far ripartire l'economia ed i consumi, il rafforzamento della previdenza e della sanità integrativa e dei fondi per l'aiuto al pensionamento anticipato. Chiediamo alle nostre controparti di fare un salto di qualità e di accettare fino in fondo la sfida. Per queste ragioni, dal Piemonte partiranno, oltre 600 lavoratori edili, Feneal, Filca e Fillea hanno messo a disposizione dei lavoratori 12 pulman unitari ( che risultano già pieni .. ) 4 partiranno da Torino, 2 da Alessandria, 1 dal VCO, 2 da Cuneo, 1 da Vc, 1 da Biella e 1 da Asti [Leggi tutto]

8 maggio 2017

25 Maggio GIORNATA DI MOBILITAZIONE

GIORNATA DI MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI EDILIIl prossimo 25 maggio i lavoratori dell’edilizia - organizzati da FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil - saranno nelle piazze d’Italia per rivendicare il diritto ad accedere realmente alla pensione dopo anni passati sulle impalcature, per la sicurezza, per il lavoro e per il rinnovo dei contratti, per una seria lotta al lavoro nero. PROVATE VOI A LAVORARE A 70 ANNI SU UN’IMPALCATURA!L’APEAgevolata ha rappresentato un passo avanti positivo nella vertenza intrapresa dal sindacato sul versate pensionistico ma, per come oggi è concepita la normativa, rischiano di essere pochissimi gli operai edili over 60 che potranno accedere all’APE Agevolata, in quanto 36 anni di contributi di cui gli ultimi 6 continuativi sono requisiti eccessivi per chi, strutturalmente, lavora con discontinuità. Anche la proposta di modificare i 6 anni in almeno 6 sugli ultimi 7, seppur migliorativa, non allargherà certo le possibilità a molti, essendo oltre 23 mila gli operai edili over 60 ancora sulle impalcature che hanno una media di 15 settimane di non lavoro l’anno. Mandare in pensione operai edili over 60 non è quindi solo un atto di giustizia, per evitare anche i tanti incidenti tragici che colpiscono in particolare gli operai più anziani, ma anche un modo per favorire le assunzioni di migliaia di giovani tecnici preparati ad affrontare le sfide di un’edilizia sempre più di qualità. Ma perché questa riforma trovi la giusta applicazione per tutti i lavoratori edili, bisogna impedire la fuga dal CCNL edile verso contratti economicamente più convenienti, che oltre a ridurre il salario dei lavoratori impediscono di fatto la corretta individuazione dei lavoratori che hanno diritto all’accesso all’APE agevolata. PENSIONISIAMO STANCHI DI ASSISTERE AD UNA STRAGE CONTINUA! Dai cantieri autostradali a chi cade dalle impalcature, a chi rimane folgorato, con la crisi il sistema ha tagliato prima di tutto sulla sicurezza. Troppe aziende non investono più su un’organizzazione efficiente dei cantieri, troppi committenti, pubblici e privati, sottovalutano l’importanza del tema. L’assegnazione degli appalti con la regola del massimo ribasso non fa altro che aumentare i rischi per la salute dei lavoratori, in questo senso il nuovo codice degli appalti ha perso un’occasione per ridurre la possibilità di assegnare gli appalti con questo sistema. Da tempo chiediamo di introdurre la patente a punti, di rafforzare i sistemi ispettivi, di modificare il DM 2013 sulla sicurezza nei cantieri mobili. Chiediamo al Governo scelte forti, non un mero cordoglio di circostanza. sicurezza in cantiere SPENDERE BENEE PRESTO! Il sistema infrastrutturale del Paese è al collasso in molte sue parti. Servono politiche straordinarie di manutenzione di tutte le principali infrastrutture e servono nuove opere pubbliche moderne ed efficienti colmando il divario tra aree interne e città, tra Nord e Sud del Paese. Si deve rafforzare la politica dellariqualificazione energetica e anti sismica, rendendo cedibili alle banche i crediti dei cittadini che riqualificano i condomini. Occorre spendere presto e bene le risorse stanziate per il recupero e la riqualificazione urbana, per il rilancio dell’edilizia pubblica, per la messa in sicurezza del territorio. Abbiamo bisogno che gli stanziamenti previsti dal governo centrale e da quelli locali, si trasformino immediatamente in cantieri, con la consapevolezza che se non riparte l’edilizia non potrà ripartire il Paese. rilancio del settoreLAVORO BUONO = CONTRATTO! Il rinnovo dei Contratti nel nostro settore vuol dire dare più salario per far ripartire l’economia ed i consumi, vuol dire scommettere sulla qualità delle imprese, sul contrasto al lavoro nero e all’evasione, il rafforzamento della previdenza e della sanità integrativa e dei fondi per l’aiuto al pensionamento anticipato, sul rafforzamento della nostra bilateralità a tutela dei lavoratori e delle aziende più serie. Chiediamo a tutte le nostre controparti di fare un salto di qualità, di accettare fino in fondo la sfida della qualità, della valorizzazione dell’occupazione stabile, del riconoscimento delle professionalità vecchie e nuove. [Leggi tutto]

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Fillea informa 

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